Natuzzi: salta la trattativa, sul tavolo 479 esuberi e il trasferimento in Romania
La trattativa tra Natuzzi e i sindacati al Ministero delle Imprese e del Made in Italy si è interrotta senza accordo nella notte del 25 giugno 2026, dopo undici ore di confronto. L'azienda, storico marchio pugliese del divano, chiede la chiusura di cinque stabilimenti e il licenziamento di 479 dipendenti su 1.800, con al centro dello scontro lo spostamento temporaneo in Romania di due linee di produzione di fascia medio-bassa. Il giorno dopo, con un'informativa a sindacati, ministeri e Regioni, la società ha confermato la chiusura dello stabilimento di Santeramo Iesce 2 dal 3 luglio e la sospensione dell'attività in altre due strutture; sullo sfondo, un fatturato sceso da circa 468 a 300 milioni di dollari in quattro anni, scelte strategiche sbagliate e i dazi statunitensi.
Sinistra 3
L'assessore regionale vede degli spiragli, ma Natuzzi ha confermato il trasferimento delle attività pugliesi in Romania
Natuzzi ha confermato il trasferimento in Romania del 15% delle attività oggi svolte tra Puglia e Basilicata.
Ho iniziato a lavorare a 15 anni, con la Natuzzi mi sono emancipata ma ora vivo nell'incubo
Parla Agata Lopane, 54 anni: l'azienda mi ha dato l'indipendenza e la forza di separarmi, ora vivo con tre figli precari e un impiego su chiamata.
Vertenza Natuzzi bloccata: il Mimit chiama solo le Regioni
Per i sindacati il piano Natuzzi è inaccettabile perché prevede tagli, chiusure e ulteriori delocalizzazioni; l'unica via per ridurre la cassa integrazione sarebbe il rientro delle produzioni dalla Romania.
Centro 7
Lo scontro si è concentrato soprattutto sullo spostamento temporaneo in Romania di due linee di fascia medio-bassa, dove l'azienda produce già a un terzo di quanto le costerebbe in Italia.
Dopo oltre undici ore di confronto non è stato raggiunto l'accordo: l'azienda ha accolto la quasi totalità delle richieste delle parti sociali, ma non è bastato.
La società conferma la chiusura dello stabilimento di Santeramo Iesce 2 e la sospensione dell'attività in altre due strutture dal 3 luglio: 668 lavoratori coinvolti, con trasferimenti e cassa integrazione.
Natuzzi, nessun accordo: salta l’intesa sul protocollo con gli impegni per provare a guardare dopo la crisi
Il mancato accordo tra azienda e sindacati complica il rilancio, con forti preoccupazioni per i lavoratori e il territorio.
Non è stato ancora possibile raggiungere un'intesa per la conferma del trasferimento in Romania del 15% delle attività svolte tra Puglia e Basilicata. Sul tavolo cassa integrazione, esodi volontari e ricollocazioni.
Natuzzi, salta l'accordo al Mimit
Nessuna intesa tra azienda e sindacati: dopo oltre 11 ore di confronto non arriva la firma sul protocollo.
Fallito il negoziato notturno con i sindacati, non ci sarà alcun protocollo firmato: cosa succede ora.
Destra 3
Non più assistenza artificiale da parte dello Stato ma una soluzione di mercato che affronti il problema alla radice. I divani di Stato da aggiungere agli autobus di Stato e all'acciaio di Stato.
Il fatto stesso che l'azienda utilizzi la cassa integrazione da vent'anni vuol dire che da vent'anni vi è un problema industriale (Urso). Perdita di 30,6 milioni nel 2025 e delocalizzazione in Romania.
La visita di Elly Schlein ai lavoratori della Natuzzi finisce nella replica di Pasquale Natuzzi junior; i dettagli industriali restano in un solo paragrafo di contesto.
- 26 giugno 2026 → 11 fonti (3 sinistra, 5 centro, 3 destra)
- 27 settembre 2026 → 13 fonti (3 sinistra, 7 centro, 3 destra)