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economia 26 giugno 2026 13 fonti

Natuzzi: salta la trattativa, sul tavolo 479 esuberi e il trasferimento in Romania

La trattativa tra Natuzzi e i sindacati al Ministero delle Imprese e del Made in Italy si è interrotta senza accordo nella notte del 25 giugno 2026, dopo undici ore di confronto. L'azienda, storico marchio pugliese del divano, chiede la chiusura di cinque stabilimenti e il licenziamento di 479 dipendenti su 1.800, con al centro dello scontro lo spostamento temporaneo in Romania di due linee di produzione di fascia medio-bassa. Il giorno dopo, con un'informativa a sindacati, ministeri e Regioni, la società ha confermato la chiusura dello stabilimento di Santeramo Iesce 2 dal 3 luglio e la sospensione dell'attività in altre due strutture; sullo sfondo, un fatturato sceso da circa 468 a 300 milioni di dollari in quattro anni, scelte strategiche sbagliate e i dazi statunitensi.

sinistra 2/15
centro 5/12
destra 6/15
Palazzo Piacentini in via Veneto a Roma, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dove la trattativa è saltata.

Sinistra 3

Sintesi

Natuzzi ha confermato il trasferimento in Romania del 15% delle attività oggi svolte tra Puglia e Basilicata.

Il framing più esplicitamente politico: la CGIL Puglia (Gigia Bucci) ricorda che l'azienda ha incassato per anni contributi pubblici e ricorre alla cassa integrazione da venti anni. Delocalizzazione e fondi pubblici traditi, nessun riferimento ai dazi.
da destra
Avvenire 26 apr
Sintesi

Per i sindacati il piano Natuzzi è inaccettabile perché prevede tagli, chiusure e ulteriori delocalizzazioni; l'unica via per ridurre la cassa integrazione sarebbe il rientro delle produzioni dalla Romania.

Taglio sociale della CEI, con la voce del vescovo di Castellaneta che parla di ferita aperta per il territorio. Di solito a destra, qui a sinistra: pur essendo testata cattolica, adotta la cornice sindacale, il rientro delle produzioni.

Centro 7

Il Post 26 giu
Sintesi

Lo scontro si è concentrato soprattutto sullo spostamento temporaneo in Romania di due linee di fascia medio-bassa, dove l'azienda produce già a un terzo di quanto le costerebbe in Italia.

Cronaca economica neutra e spiegativa: la Romania come questione di competitività, non di tradimento; i dazi citati come concausa fra le altre.
ANSA 25 giu
Sintesi

Dopo oltre undici ore di confronto non è stato raggiunto l'accordo: l'azienda ha accolto la quasi totalità delle richieste delle parti sociali, ma non è bastato.

Lancio d'agenzia asciutto, fonte istituzionale MIMIT. In evidenza la voce del governo: la sottosegretaria Bergamotto parla di occasione persa.
da destra
Sintesi

La società conferma la chiusura dello stabilimento di Santeramo Iesce 2 e la sospensione dell'attività in altre due strutture dal 3 luglio: 668 lavoratori coinvolti, con trasferimenti e cassa integrazione.

Cronaca pura dell'informativa aziendale post-rottura: date, numeri, sedi, nessun taglio editoriale. Di solito a destra, qui al centro: fa solo cronaca.
AGI 6 giu
Sintesi

Non è stato ancora possibile raggiungere un'intesa per la conferma del trasferimento in Romania del 15% delle attività svolte tra Puglia e Basilicata. Sul tavolo cassa integrazione, esodi volontari e ricollocazioni.

Cronaca tecnico-negoziale con baricentro regionale: la Romania come nodo del reshoring, niente dazi.
RaiNews 25 giu
Sintesi

Nessuna intesa tra azienda e sindacati: dopo oltre 11 ore di confronto non arriva la firma sul protocollo.

Cronaca della redazione regionale.

Destra 3

Il Foglio 29 mag
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Sintesi

Non più assistenza artificiale da parte dello Stato ma una soluzione di mercato che affronti il problema alla radice. I divani di Stato da aggiungere agli autobus di Stato e all'acciaio di Stato.

Liberista puro: il conflitto non è azienda contro sindacati ma mercato contro interventismo statale. Attacca la nazionalizzazione via Invitalia e la cassa integrazione perenne. È la voce che definisce l'asse vero della storia.
Il Giornale 7 giu
Sintesi

Il fatto stesso che l'azienda utilizzi la cassa integrazione da vent'anni vuol dire che da vent'anni vi è un problema industriale (Urso). Perdita di 30,6 milioni nel 2025 e delocalizzazione in Romania.

Taglio aziendale e governativo: recepisce la linea Urso del problema industriale ventennale, più che la colpa del costo del lavoro. Cita anche la nota critica del Pd (Pagano).
Cronologia della verifica fonti
  • 26 giugno 2026 → 11 fonti (3 sinistra, 5 centro, 3 destra)
  • 27 settembre 2026 → 13 fonti (3 sinistra, 7 centro, 3 destra)
Le testate che hanno trattato la notizia in seguito potrebbero non essere incluse.

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