Fratoianni: la patrimoniale nel programma, Avs potrebbe saltare le primarie
In un'intervista a Repubblica del 2 novembre Nicola Fratoianni, leader di Avs, dice che una patrimoniale sui patrimoni sopra i 5,4 milioni dovrà entrare nel programma del campo largo. Aggiunge che Avs, senza una propria candidatura, potrebbe non partecipare alle primarie della coalizione. Lo stesso giorno, a La7, definisce una «frottola» il rischio di fuga dei capitali.
Sinistra 4
Riprende l'intervista mettendo in fila le tesi di Fratoianni, la tassa oltre i 5,4 milioni e il possibile passo indietro sulle primarie; le critiche arrivano solo da Calenda, citato a parte.
Racconta l'intervento di Fratoianni a Omnibus: la patrimoniale entrerà nel programma, la fuga dei capitali è esclusa, e una stima di gettito tra 10 e 16 miliardi sostiene la proposta. Nessuna voce critica.
Mai dire patrimoniale, ma il campo largo studia la tassa sui super ricchi
Il giorno dopo l'intervista, il quadro della coalizione: Avs, Pd e M5s cercano strade diverse per far pagare le grandi fortune, e torna anche l'idea della cannabis legale per fare cassa.
Commento che vede il campo largo impegnato su primarie e regole, con un programma stretto tra il reddito di Conte e la tassa sui ricchi di Fratoianni, mentre manca la crescita.
Centro 1
Intervista ampia con le priorità di Avs per la coalizione: salari, sanità, scuola, transizione ecologica, la patrimoniale sopra i 5,4 milioni e lo stop al riarmo; in coda l'ipotesi di non correre alle primarie.
Destra 2
Fratoianni boicotta le primarie: "Avs potrebbe non esserci". E impone la patrimoniale nel programma
Legge l'intervista come uno sgarbo a Bonelli, che due giorni prima aveva annunciato un candidato di Avs, e presenta la patrimoniale come una nuova tassa imposta agli alleati.
Riferisce l'intervista, dalla patrimoniale ispirata alla proposta di Oxfam all'ipotesi di saltare le primarie, ma con il titolo a domanda lega tutto al rischio di rottura della coalizione.