Nordio sul caso Garlasco: 'Com'è stato possibile condannare Stasi?'
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio, a margine di un convegno a Roma, interviene sul caso Garlasco e critica la condanna di Alberto Stasi: 'Se una persona può essere condannata solo al di là di ogni ragionevole dubbio, come puoi condannarla quando è già stata assolta due volte?'. Per il ministro la legislazione 'dovrebbe essere cambiata'. Le dichiarazioni arrivano pochi giorni dopo la chiusura delle indagini della Procura di Pavia su Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi.
Sinistra 6
Il ministro torna a criticare il sistema giudiziario sostenendo che l'imputato fu condannato 'senza nuove prove' dopo due assoluzioni. Ma è falso.
Le parole di Nordio si inseriscono in un clima già estremamente surriscaldato tra innocentisti e colpevolisti e certamente non contribuirà a calmare gli animi.
Il ministro diventa un giudice che assolve Stasi e riapre lo scontro con la magistratura; il pezzo ricorda che la sua legge sugli appelli dei pm è già davanti alla Consulta.
Commento ironico che mette il ministro tra i tanti che dicono la loro sul caso, e legge il suo j'accuse al sistema come un'accusa rivolta a sé stesso.
Presenta l'intervento come un uso politico del caso per cambiare le regole dei processi, riportando il paragone del ministro con il sistema anglosassone.
Riporta l'attacco del ministro alla condanna e gli affianca la replica del legale dei Poggi, secondo cui l'appello bis non fu una semplice rilettura degli atti.
Centro 6
Lancio che riporta le parole del ministro e, accanto, la replica dei legali della famiglia Poggi: nel processo bis emersero prove nuove.
Garlasco, Nordio: "Stasi ha scontato pena ma assassino sembra un altro, mai visto. Andrebbe cambiata la legge"
Lancio che mette in fila le frasi del ministro, compresa quella sull'assassino che sembrerebbe un altro, e sottolinea che si è tenuto lontano dal merito.
Flash di Televideo che riduce l'intervento a due affermazioni: il caso è assurdo e la legge va cambiata.
Il ministro Nordio e i dubbi sulla condanna di Stasi: «Ma com'è stato possibile?». Cosa non gli torna su Sempio e Garlasco: «Anomalia mai vista prima»
Ricostruisce i dubbi del ministro su Stasi e su Sempio e li lega alla riforma della giustizia, notando che dopo la sconfitta al referendum cambiare la legge sarà difficile.
La cronaca si apre con un giudizio: il ministro attacca la giurisdizione ma non centra il bersaglio. Accanto, la disponibilità dei Poggi a restituire il risarcimento se Stasi fosse innocente.
Destra 11
Non si può condannare chi è già stato assolto
Editoriale che fa sua la tesi del ministro: un sistema che condanna dopo cinque pronunce e poi riparte da zero è folle, e a non voler cambiare sono le toghe.
Garlasco, cosa è successo davvero nel processo che ha condannato Stasi a 16 anni. I dubbi sulla bici nera e l'assenza dell'arma del delitto
Dà ragione al ministro e rilancia l'idea di vietare al pm l'appello contro le assoluzioni, rileggendo gli indizi che portarono alla condanna di Stasi.
Garlasco, verso la revisione del processo: tutti gli elementi sul tavolo
Fa il punto sulla strada verso la revisione del processo a Stasi e mette il commento del ministro tra gli elementi che tengono aperto il caso.
Cronaca dell'intervento che riporta per intero la domanda del ministro sul ragionevole dubbio.
Cronaca che porta nel titolo la domanda del ministro sulla condanna arrivata dopo due assoluzioni.
Accosta alle parole del ministro l'adesione dell'avvocato di Sempio, per cui un nuovo processo a Stasi sarebbe incostituzionale.
Riprende la situazione definita paradossale e raccoglie il sostegno della difesa di Sempio alle parole del ministro.
Riporta l'intervento dal lato tecnico: una situazione paradossale che nasce da una legislazione da cambiare, anche se farlo è molto difficile.
- 13 maggio 2026 → 6 fonti (2 sinistra, 1 centro, 3 destra)
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