Il rapporto INPS: pensione a 64,7 anni e salari ancora sotto il pre-Covid
Il 9 luglio 2026 l'INPS presenta alla Camera il suo rapporto annuale: l'età effettiva di pensionamento sale a 64,7 anni, le retribuzioni crescono del 3,6% sul 2024 ma restano sotto i livelli reali del pre-Covid per via dell'inflazione, e il divario pensionistico tra donne e uomini resta al 34%. Il rapporto segnala anche la crescita dei lavoratori stranieri, oggi un dipendente su sette, più giovani e con un saldo contributivo positivo. Presentano i dati il presidente Gabriele Fava e la ministra del Lavoro Marina Calderone.
Sinistra 7
L'inflazione azzoppa i salari: bonus inutili
Legge il rapporto come conferma del crollo del potere d'acquisto: i bonus fiscali del governo sono inutili contro una perdita reale dei salari, e denuncia una guerra contro le donne per il divario del 34%.
Rapporto Inps: stipendi crescono ma potere d'acquisto no. Calderone: tanto da fare sui salari, ma c'è positività
Retribuzioni nominali in aumento ma prezzi cresciuti di più: il potere d'acquisto non recupera. Enfasi sulla debolezza dei salari reali e sul lavoro povero.
Salari, pensioni e crescita: i dati confermano il disastro di Meloni
Commento: il rapporto INPS e le stime FMI confermano che gli italiani sono destinati a impoverirsi; stagnazione salariale e precarietà si rifletteranno su pensioni sempre più magre.
L'Inps boccia assegno unico e bonus natalità: frenano il lavoro femminile. Meglio bonus nido e smart working
Chiave sul lavoro femminile: assegno unico e bonus natalità rischiano di ridurre l'occupazione delle donne, mentre bonus nido e smart working la sostengono; richiama il divario di genere nelle pensioni.
Per andare in pensione si lavora più a lungo e con stipendi reali più bassi: il rapporto Inps 2026
Sintesi critica: si va in pensione a 64,7 anni con stipendi reali erosi dall'inflazione; le donne vanno in pensione più tardi e con assegni dimezzati.
Meno assegno unico e più bonus nido e smart-working. Le istruzioni dell'Inps per azzerare la child penalty
Legge il rapporto dal lato della child penalty: assegno unico poco efficace, bonus nido e smart working molto più utili all'occupazione femminile, fino al 90% di penalizzazione in meno.
Rapporto Inps, più lavoro ma salari fragili. Con lo smartworking più figli e meno pensioni
Tiene insieme più occupati e salari fragili, con lo smart working che favorisce le nascite; sottolinea che le pensionate prendono un assegno di un terzo più basso degli uomini e i 315 mila assegni pagati all'estero.
Centro 16
Cronaca dei dati: età di uscita a 64 anni e 10 mesi per i dipendenti privati, effetto positivo dello smart working sulla natalità.
Spiega, dati INPS alla mano, perché il potere d'acquisto degli stipendi torna a calare nel 2026 dopo un parziale recupero; taglio esplicativo senza chiave politica.
Cronaca: età media a 64,7 anni, 16,4 milioni di pensionati, permane il divario di reddito tra uomini e donne; i lavoratori stranieri versano più di quanto ricevono.
Panoramica dei dati: occupazione in crescita ma stipendi fermi; le donne ricevono assegni sensibilmente più bassi degli uomini.
Cronaca: sale l'età di pensionamento, le donne arrivano con quasi sei anni di contributi in meno; 16,4 milioni di pensionati.
Stipendi, pensioni, sempre meno giovani (e lo smart che aiuta le donne): ecco l'Italia del lavoro
Cronaca ampia con taglio sociale: la crescita dei lavoratori stranieri letta fuori dalle contrapposizioni ideologiche, efficacia di bonus nido e smart working, divario pensionistico di genere.
Cronaca economica: retribuzione media a 27.649 euro, in crescita ma sotto l'inflazione; mantenimento del potere d'acquisto solo per i redditi più bassi grazie a leve fiscali e contributive.
Cronaca sull'allungamento dell'età di uscita, affiancata da un pezzo sul tasso di occupazione record e sulle decontribuzioni mirate.
Inps, l'occupazione traina i conti: il Mezzogiorno recupera terreno
Taglio positivo: l'occupazione traina i conti e il Sud recupera, con contributi in aumento; ammette che salari, natalità e parità di genere restano indietro.
Inps: in pensione sempre più tardi, donne ancora penalizzate. Aumenta il lavoro ma calano i salari
Dossier sul rapporto: si va in pensione sempre più tardi, il lavoro cresce ma i salari calano, resta un divario del 34% negli assegni tra uomini e donne.
Cronaca dei dati: stipendio medio di 27.649 euro, più occupati ma salari più bassi, e un'occupazione che da sola non basta a garantire pensioni adeguate; nota l'effetto dello smart working sulle nascite.
Come saranno le pensioni del futuro? I dati e le cifre del Rapporto annuale dell’Inps fra speranze e preoccupazioni
Spiega i dati del rapporto tra speranze e preoccupazioni: denatalità, penalizzazione delle madri, invecchiamento, peso crescente delle pensioni e ruolo degli immigrati nel mercato del lavoro.
Lancio d'agenzia sull'intervento di Fava alla Camera: i lavoratori extra Ue crescono di oltre il 35% dal 2019, un dipendente su sette è straniero, dato da leggere fuori da contrapposizioni ideologiche.
Il tasso di occupazione in Italia è al massimo storico, ma il più basso d'Europa: 24,3 milioni i lavoratori
Lancio d'agenzia sul confronto europeo del rapporto: occupazione ai massimi storici ma la più bassa tra i cinque grandi Paesi Ue, con 24,3 milioni di occupati ad aprile 2026.
Cronaca breve su uno dei punti del rapporto: l'assegno unico frena il lavoro femminile, meglio bonus nido e smart working.
Inps, Fava ai giovani: “Pensate al lavoro, non alla pensione. La tutela parte dal primo contratto”
Destra 5
Stipendi su del 3,6%, il lavoro riparte
Lettura positiva: stipendi in crescita e lavoro che riparte, il mercato si rafforza; enfasi sulla tenuta più che sulla perdita reale del potere d'acquisto.
Chiave pro-natalità sui dati del rapporto; in parallelo la contro-narrazione secondo cui gli immigrati non pagano le pensioni degli italiani.
Rapporto Inps, tutti i dati su salari e inflazione
Focus su salari, inflazione e stranieri con la linea sovranista della testata: il welfare trainato dagli immigrati come una favola, con chi pesa più di quanto versa.
Il Rapporto Inps smonta la narrazione della sinistra: più occupazione, salari netti in crescita e sistema previdenziale più solido
Framing esplicitamente politico: il rapporto smonta la narrazione della sinistra, con salari netti in crescita e sistema previdenziale solido.
Per l'Inps lo smart working aiuta a fare più figli
Taglio liberista: valorizza il dato sullo smart working come leva efficace per natalità e occupazione femminile, più dei bonus.
- 11 luglio 2026 → 22 fonti (6 sinistra, 9 centro, 7 destra)
- 30 settembre 2026 → 27 fonti (7 sinistra, 15 centro, 5 destra)
- 23 ottobre 2026 → 28 fonti (7 sinistra, 16 centro, 5 destra)