Postilla. Come una notizia diventa più storie
cronaca 17 giugno 2026 30 fonti

Urbanistica a Milano, assolti tutti gli imputati del processo sulla Torre di via Stresa

Il 16 giugno 2026 il Tribunale di Milano ha assolto perché il fatto non costituisce reato gli otto imputati del processo sulla Torre Milano di via Stresa, un grattacielo di 24 piani e oltre 80 metri, nella prima sentenza nata dalle inchieste della Procura sulla gestione urbanistica della città. A giudizio erano finiti i costruttori Carlo e Stefano Rusconi, l'architetto Giovanni Maria Beretta, due ex dirigenti del Comune e tre funzionari dello Sportello unico edilizia, accusati di abuso edilizio e lottizzazione abusiva per aver realizzato l'intervento con una Scia anziché con un piano attuativo. La giudice Paola Braggion ha respinto la richiesta della pm Marina Petruzzella, che aveva chiesto otto condanne e la confisca dell'edificio, perché manca l'elemento soggettivo del reato: la prassi seguita dal Comune era ritenuta legittima fino al recente mutamento della giurisprudenza.

sinistra 10/15
centro 10/12
destra 10/15
Lo skyline dei grattacieli di Milano
Lo skyline dei grattacieli di Milano.

Sinistra 10

⊘ Paywall parziale
Sintesi

Ricostruzione della ratio dell'assoluzione, dal difetto dell'elemento soggettivo alla prassi del Comune avallata fino al 2023, con ampio spazio alle richieste della pm Petruzzella, alla confisca chiesta e ai filoni di corruzione collegati che restano aperti.

Tecnico nella forma ma fedele alla linea giustizialista della testata: tiene in piedi l'impianto accusatorio, ricorda che Oggioni è imputato in altri filoni e indagato per corruzione, e non parla di sconfitta della procura.
Il Manifesto 17 giu
⊘ Paywall parziale
Sintesi

L'assoluzione come fotografia di un modo di costruire alla milanese diverso dal resto del Paese, con un titolo che mette la buona fede tra virgolette ironiche e il merito attribuito agli esposti dei comitati e alla procura.

Critica da sinistra non in chiave giustizialista verso i pm, ma come denuncia di un sistema urbanistico anomalo che ha favorito i costruttori. Rilancia la battaglia per una legge urbanistica nazionale più equa.
Fanpage.it 16 giu
Sintesi

Cronaca ampia della sentenza, con un lungo virgolettato di Sala contro la violenza verbale dei pm e, in chiusura, la nota del M5S milanese secondo cui la sentenza assolve i costruttori e condanna la politica.

Cronaca popolare con baricentro a sinistra: è l'unico pezzo che mette in primo piano la lettura M5S, secondo cui il sistema normativo premia gli operatori privati e riduce la partecipazione pubblica.
Domani 16 giu
🔒 Paywall
Sintesi

La pronuncia chiude almeno per ora uno dei filoni dell'inchiesta della procura guidata da Marcello Viola, mentre in altri procedimenti restano coinvolti vertici del Comune, imprenditori e lo stesso sindaco Beppe Sala.

Taglio politico-istituzionale e cauto: inquadra subito la sentenza nel quadro più largo dell'inchiesta e nei collegamenti con Sala e gli altri procedimenti. Il riferimento all'almeno per ora segnala che la partita non è chiusa.
la Repubblica 16 giu
⊘ Paywall parziale
Sintesi

Prima sentenza delle inchieste sull'urbanistica e applausi in aula, con il titolo costruito sui due elementi della buona fede degli imputati e dell'attacco di Sala ai pm.

Cronaca di establishment progressista vicina all'amministrazione: in vetrina la buona fede degli assolti e la difesa di Sala, con un pezzo collegato che intervista il costruttore Rusconi. Qui il centrosinistra plaude all'assoluzione, non la contesta.
L'Espresso 16 giu
⊘ Paywall parziale
Sintesi

Il titolo mette in fila i due messaggi della giornata: la procura bocciata nel merito e l'affondo di Sala sulla violenza verbale dei pm.

Settimanale di centrosinistra che sul caso sposa l'accento sulla sconfitta della procura e sulle parole di Sala, una lettura più garantista che giustizialista.
⊘ Paywall parziale
Sintesi

Richiamo ironico alle etichette dell'inchiesta, da Palazzopoli al Sistema Milano, e rilievo al fatto che non ci siano né colpa né dolo, con attenzione alle proteste dei proprietari che non riescono a riavere casa.

Garantismo di stampo liberale, scettico verso l'enfasi accusatoria della procura. Sposta lo sguardo sulle vittime collaterali, gli acquirenti, più che sui costruttori.
Il Riformista 16 giu
Sintesi

Il titolo è già una tesi, primo flop della Procura, con il virgolettato di Sala sulla violenza verbale dai pm e il sollievo degli imputati per il peso dell'ingiustizia tolto.

Garantismo esplicito e lessico schierato: la sentenza letta come sconfitta della procura e rivincita del giusto processo, in sintonia con la difesa di Sala sul punto.
MicroMega 6 lug

Milano oltre le sentenze

di Alessandro Coppola
Sintesi

Le reazioni alla sentenza su Torre Milano si dividono tra chi la usa per dire che a Milano andava tutto bene e chi ne resta deluso; per l'autore entrambe riducono a una questione giudiziaria un problema di scelte urbanistiche. L'assenza di rilievo penale non esclude questioni di legittimità amministrativa né quella della desiderabilità sociale del modello, e il nuovo Pgt deve ripartire dalla città che si vuole.

Uscito venti giorni dopo la sentenza, non entra nel merito del verdetto: contesta la lettura giudiziaria che ne fanno entrambi gli schieramenti. Vicino a Domani nel leggere il caso come sintomo di un modello urbanistico.

Centro 14

da destra
⊘ Paywall parziale
Sintesi

Spiegazione della sottigliezza tecnica della formula: il fatto non costituisce reato non equivale a il fatto non sussiste, perché le violazioni nell'iter ci sarebbero, ma manca il dolo per l'affidamento legittimo nelle prassi del Comune e nella giurisprudenza di Tar e Consiglio di Stato.

Cronaca tecnica di alta precisione con esito garantista: la sentenza dà ragione a Comune e costruttori, e l'articolo nota che il Comune aveva già iniziato a riformulare le autorizzazioni, recependo di fatto le contestazioni dei pm.
Il Post 16 giu
Sintesi

Spiegazione piana della formula il fatto non costituisce reato, con il promemoria che Sala è tuttora indagato in un'altra inchiesta e che la Commissione paesaggio era stata descritta come fulcro delle patologie del sistema.

Taglio esplicativo ed equilibrato: dà conto dell'assoluzione ma tiene in campo il contesto, dal sindaco indagato alla corruzione contestata altrove, e sottolinea che si tratta del primo grado.
da destra
⊘ Paywall parziale
Sintesi

Ricostruzione del nodo tra Scia con atto d'obbligo e piano attuativo con convenzione, con attenzione agli interessi immobiliari di Milano toccati dall'inchiesta.

Taglio tecnico e neutro con sensibilità pro-impresa: l'accento è sull'impatto per mercato immobiliare e investimenti e sull'incertezza normativa, senza enfasi giustizialista.

Destra 6

Il Foglio 16 giu
Sintesi

Cronaca della sentenza con il virgolettato di Sala secondo cui una parte della procura ha dato un'impostazione politica, e il richiamo a una memoria dell'Avvocatura del Comune contro il nuovo orientamento giurisprudenziale dei pm.

La testata che spinge di più la chiave del processo all'inchiesta. A corredo gli editoriali, da Cerasa sulla gogna modello Milano al teorema dei pm dato per crollato: vittoria contro un teorema giudiziario e critica alla criminalizzazione del profitto.
La Verità 17 giu
🔒 Paywall
Sintesi

Editoriale del direttore: l'assoluzione arriva a sorpresa e, se la prassi del Comune non è reato, da oggi si potrebbe edificare un condominio senza concessione edilizia.

Il vecchio indirizzo ora porta a questo editoriale di Belpietro. Controcorrente rispetto al resto della destra: non celebra il flop della procura ma attacca la sentenza, in linea con l'ostilità della testata verso il modello Milano del centrosinistra.
Cronologia della verifica fonti
  • 17 giugno 2026 → 19 fonti (8 sinistra, 7 centro, 4 destra)
  • 27 settembre 2026 → 28 fonti (9 sinistra, 13 centro, 6 destra)
  • 30 settembre 2026 → 29 fonti (10 sinistra, 13 centro, 6 destra)
  • 23 ottobre 2026 → 30 fonti (10 sinistra, 14 centro, 6 destra)
Le testate che hanno trattato la notizia in seguito potrebbero non essere incluse.

Altre storie di cronaca

Tutte le 53 storie di cronaca →