Volkswagen, il piano da centomila tagli che divide la Germania
Volkswagen ha raddoppiato la stima dei posti di lavoro da eliminare, fino a circa 100mila entro il 2030, e valuta la chiusura di quattro stabilimenti tedeschi (Hannover, Neckarsulm, Zwickau ed Emden) insieme al dimezzamento dei modelli. Il 9 luglio il consiglio di sorveglianza ha respinto il piano dell'ad Oliver Blume (7 sì, 12 no) e Blume ha poi frenato sulle chiusure; il consiglio di fabbrica di Daniela Cavallo e il sindacato IG Metall hanno organizzato proteste. Sullo sfondo, utili in calo (meno 28 per cento nel primo trimestre 2026), concorrenza cinese e dazi.
Sinistra 6
Il taglio del titolo è tutto sul conflitto: quattro fabbriche verso la chiusura, IG Metall che annuncia battaglia e la resistenza operaia alla vigilia delle regionali tedesche.
La parola "calvario" fa da cornice: l'accento è sul peso sociale dei tagli, motivati da costi ancora superiori di un quinto a quelli dei concorrenti.
Il focus è sul contropotere: la proposta di Blume viene fermata dai sindacati e dal Land della Bassa Sassonia dentro il consiglio di sorveglianza.
Crisi Volkswagen e Stellantis, dal governo solo incentivi
Aggancio tutto italiano: i tagli VW mettono a rischio l'indotto (5 miliardi di export, 650 fornitori); accusa Urso di scaricare la colpa sul green deal e chiede una regia pubblica.
La crisi Volkswagen mette in ginocchio l'Europa dell'auto
Lettura di mercato: la ristrutturazione VW trascina Mercedes e Bmw, il vero nodo è l'ascesa cinese e il tramonto del modello tedesco.
Breve da rassegna estera (Sueddeutsche Zeitung): il piano come accelerazione anti-concorrenza cinese, dimensionato storicamente (oltre i 74mila tagli di GM negli anni '90).
Centro 22
Sintesi esplicativa: Blume porta la stima a 100mila su 660mila dipendenti e conferma la valutazione di chiudere quattro sedi, inquadrando tutto nel calo profitti e nella concorrenza cinese.
Dispaccio d'agenzia: Blume allontana la chiusura degli impianti ma il piano è stato respinto e il consiglio di fabbrica parla di enorme perdita di fiducia.
Cronaca economica: ulteriori esuberi oltre ai 50mila già annunciati, con l'utile dimezzato, tra le ipotesi al vaglio di Blume.
Cronaca economico-finanziaria: fino a 50mila esuberi ulteriori entro il 2030 oltre ai 50mila già previsti.
Ritratto della resa del gruppo con le parole di Blume ("il nostro modello di business non funziona più"); chiusure e licenziamenti come svolta storica.
Lettura finanziaria e industriale: il piano presentato al consiglio di sorveglianza tra impianti, addetti e taglio degli investimenti.
Perché alla Volkswagen ancora non c'è una decisione su tagli di lavoratori e chiusure di impianti
Cronaca dettagliata del consiglio che non decide (7 sì, 12 no), della rabbia di Daniela Cavallo e delle ipotesi di delocalizzazione.
Volkswagen, ora l'azienda frena sul piano da 100mila licenziamenti: "Chiudere le fabbriche? Esistono soluzioni più intelligenti"
Cronaca del dietrofront di Blume dopo la bocciatura del piano e della perdita di fiducia dei sindacati, con il pivot sul dimezzamento dei modelli.
Volkswagen, il piano choc di Blume: "Pronti a tagliare 100mila posti di lavoro e quattro fabbriche"
Resoconto del leak di Manager Magazin (piano Blume, quattro stabilimenti, scorporo del marchio) con ampio spazio alle reazioni del governo Merz. Il "choc" resta nel virgolettato del titolo.
Volkswagen pronta a drastici tagli di personale: 100mila posti e 4 impianti a rischio chiusura
Cronaca estera dettagliata: il piano come "più una rivoluzione che una ristrutturazione", con spazio al comunicato di battaglia di IG Metall e del consiglio di sorveglianza.
Crisi Volkswagen, Ducati a rischio cessione. Per Lamborghini c'è l'opzione quotazione
Analisi sul riassetto: i marchi cedibili (Ducati in vendita, Lamborghini verso la borsa) e il dimezzamento dei modelli, con l'ipotesi di una acquisizione da BYD.
Lancio d'agenzia sull'indiscrezione di fine giugno: il piano punta ad abbattere di 11 miliardi i costi generali e a recuperare competitività, senza cornice politica.
Cronaca dello sciopero tedesco dal lato dei sindacati, che chiedono all'Unione europea di non restare a guardare.
Racconta il raddoppio della stima rispetto ai 50mila concordati con i sindacati e indica in dazi e concorrenza cinese le cause del calo dei profitti.
Volkswagen accelera sui tagli: fino a 100mila posti di lavoro a rischi
Destra 4
VW, "solo" 50mila tagli. Stellantis va al sorpasso
Ridimensiona i tagli tedeschi ("solo" 50mila) e ribalta il racconto sul buon momento di Stellantis, rilanciando il tavolo Urso e la componentistica italiana.
L'Europa finisce sotto un'auto
Editoriale che addossa i licenziamenti VW e la crisi dell'indotto italiano alle politiche verdi di Bruxelles.
Volkswagen ormai è crisi nera: centomila dipendenti in uscita e quattro fabbriche in chiusura in Germania
Cornice declinista: la Germania non più locomotiva d'Europa, la deindustrializzazione e le "follie green" come sfondo del tracollo.
Ripresa dal Financial Times e Manager Magazin del piano da 100mila tagli, con la "Germania in ginocchio" e il confronto con i grandi licenziamenti storici (GM, IBM).
- 14 luglio 2026 → 24 fonti (6 sinistra, 14 centro, 4 destra)
- 2 ottobre 2026 → 31 fonti (6 sinistra, 21 centro, 4 destra)
- 23 ottobre 2026 → 32 fonti (6 sinistra, 22 centro, 4 destra)