Israele, le liste arabe pronte a indicare Eisenkot come premier
Dopo il voto in Israele, secondo il sito israeliano Walla le formazioni arabe, la Lista Unita e Ra'am, indicheranno Gadi Eisenkot come primo ministro alle consultazioni con il presidente Herzog, che partono mercoledì 4 novembre con i risultati definitivi. I partiti arabi hanno quasi raddoppiato i seggi, da 10 a 19, e Netanyahu ha perso la maggioranza. Eisenkot ha aperto a un governo con il loro sostegno, ma a quattro condizioni.
Sinistra 7
Netanyahu ha perso la maggioranza e gli avversari avrebbero i numeri, ma pesa il nodo dei partiti arabi: la sola strada indicata è un patto dell'opposizione con la loro parte più pragmatica.
Israele, Eisenkot davanti al bivio: governare con i voti arabi o salvare Netanyahu - L'analisi
I numeri per un governo alternativo ci sono, ma servono i voti arabi: finché gli avversari dicono no, Netanyahu governa senza maggioranza e aspetta.
Israele, centinaia in piazza a Tel Aviv: "Solo un'alleanza con i partiti arabi può cacciare Netanyahu"
Nelle piazze di Tel Aviv cresce la richiesta all'opposizione guidata da Eisenkot di allearsi con i partiti arabi per un governo alternativo.
Netanyahu ha perso ma Israele è lo stesso
L'opposizione, Democratici esclusi, non vuole governare con i palestinesi: la sconfitta di Netanyahu non cambia la struttura dello Stato, che resta la stessa con o senza di lui.
Israele, i partiti arabi pronti a indicare Eisenkot primo ministro
Registra i passi avanti tra il fronte anti-Netanyahu e i partiti palestinesi, mentre il premier sente Trump e punta sulla guerra all'Iran per restare al governo.
Eisenkot apre ai partiti arabi ma detta le condizioni: riconoscere Hamas come organizzazione terroristica, accettare Israele come Stato ebraico e democratico, servizio obbligatorio.
Quali sono i quattro governi possibili dopo le elezioni in Israele
Spiega domanda per domanda perché Netanyahu può restare senza maggioranza, che peso hanno avuto finora i partiti arabi, i veti di Eisenkot e cosa cambierebbe a Gaza e in Cisgiordania.
Centro 6
Lista Unita e Ra'am dovrebbero indicare Eisenkot come candidato premier alle consultazioni con Herzog, come ha riferito a Walla un esponente della Lista Unita.
Mercoledì partono le consultazioni: mancano i numeri per un governo ma non per controllare la Knesset, ed Eisenkot guarda a Ra'am e agli ultraortodossi.
Governo Israele, Lieberman frena su Eisenkot: è stallo sulle consultazioni e sulla presidenza della Knesset
Citando il Times of Israel, racconta un fronte anti-Netanyahu ancora senza accordo, tra i veti sui partiti arabi e l'altolà del premier uscente a qualsiasi coalizione.
Lista unita e ultraortodossi con Eisenkot, la partita di Netanyahu per restare al potere
Eisenkot potrebbe contare sul sostegno della Lista unita e degli ultraortodossi, mentre Netanyahu cerca il modo di restare al potere.
Destra 6
Citando i media, scrive che i partiti arabi avrebbero trovato un'intesa per sostenere Eisenkot; Herzog avvia le consultazioni da mercoledì e per la Commissione elettorale il voto è regolare.
Netanyahu sente Trump sull'Iran, ma ora gli obiettivi sono diversi. E i partiti arabi: "Mandato a Eisenkot"
Tiene insieme la telefonata tra Netanyahu e Trump sull'Iran e la notizia del mandato dei partiti arabi a Eisenkot; per l'opposizione il premier non ha il sostegno per nuovi raid.
Nuovo governo in Israele, i partiti arabi si schierano: "Pronti a indicare Eisenkot"
I partiti arabi si schierano e sono pronti a indicare Eisenkot; la Commissione elettorale smentisce il Likud sulla regolarità del voto, mercoledì i risultati definitivi e le consultazioni.
Lista Unita, con 11 seggi, e Ra'am, con 8, dovrebbero proporre Eisenkot come premier alle consultazioni con Herzog.
Dopo il risultato storico dei partiti arabi, Eisenkot sceglie di aprire a loro; il pezzo spiega gli scenari possibili.