Accordo USA-Iran: l'Italia offre i cacciamine per riaprire lo Stretto di Hormuz
Il 15 giugno 2026 Stati Uniti e Iran hanno annunciato un'intesa che ferma le ostilità su tutti i fronti, Libano incluso, con la firma prevista il 19 giugno in Svizzera e una fase negoziale di 60 giorni su nucleare e sanzioni. La riapertura dello Stretto di Hormuz richiede però una bonifica delle mine: Italia, Francia, Germania e Regno Unito si sono dette disponibili a una missione di sminamento, e i due cacciamine italiani Crotone e Rimini sono già a Gibuti. La premier Giorgia Meloni ha confermato la disponibilità dell'Italia subordinandola all'autorizzazione del Parlamento, a regole d'ingaggio chiare e a un cessate il fuoco solido, mentre Macron propone una missione navale europea.
Sinistra 12
Cacciamine, il governo accelera: ok dal Cdm, Meloni va alle Camere
Dopo l'accordo il governo accelera: ok del Cdm e passaggio alle Camere per le quattro navi e i 500 uomini, presentati con tono critico come messi "in dote agli Usa".
L’Iran incassa una vittoria che rafforza i moderati
Racconta l'accordo dal lato di Teheran: una vittoria che rafforza i moderati, mentre la città si chiede cosa ne sarà dell'eredità del Leader.
Quotidiano cattolico: enfasi su pace e diplomazia multilaterale, firma del 19 a Ginevra, reazioni dei leader; il ruolo militare italiano è citato come sostegno al processo di pace più che come assetto bellico.
Usa-Iran, l'accordo c'è: venerdì la firma. Teheran: "Nemici umiliati", Trump: "Tutti hanno fallito prima di me"
Sintesi dell'intesa (disarmo su tutti i fronti, Hormuz libero senza pedaggi, firma il 19 a Ginevra) con enfasi sul trionfalismo incrociato di Trump e Teheran e sul crollo del petrolio.
Explainer per punti su contenuti dell'intesa (tempi, Hormuz e blocco navale, nucleare, sanzioni, Libano), su base Reuters, senza giudizio e senza il fronte italiano.
L’Italia è pronta a mandare le sue navi a riaprire lo stretto di Hormuz: servirà ok del Parlamento
Puntata del podcast quotidiano: l'Italia pronta a mandare le navi, con il passaggio obbligato dal Parlamento.
Liveblog multi-fonte: riapertura di Hormuz e fine del blocco navale, nota congiunta E4 (Italia inclusa) su missione difensiva, dichiarazione di Meloni e offerta di Macron alla guida della missione.
Pezzo descrittivo sulla composizione della flotta italiana destinata a Hormuz (due cacciamine, due navi di supporto e scorta, 500 uomini) e sulle condizioni poste dal governo.
G7 al via, a Evian la cena dei leader su Iran e Ucraina. Trump: «Venerdì riapre Hormuz». Macron: «Pronti a inviare le navi» – La diretta
Diretta dal G7 di Évian: Trump annuncia la riapertura di Hormuz, Macron offre la guida della missione navale con Italia e Olanda, Meloni esprime soddisfazione; sullo sfondo la freddezza Macron-Trump.
Liveblog che intreccia accordo, firma sul lago in Svizzera, riapertura di Hormuz e i cacciamine italiani pronti; impianto di cronaca, senza tesi editoriale esplicita.
Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Dopo 107 giorni di combattimenti l'intesa prolunga di 60 giorni il cessate il fuoco e riapre lo Stretto, con la firma il 19 giugno.
Analisi: Trump incassa la riapertura di Hormuz, ma l'intesa non vincola Israele e resta il rischio di una nuova escalation.
Centro 14
Lettura scettica: la riapertura di Hormuz arriva ma nucleare, missili e sanzioni restano irrisolti; l'accordo rischia di rinviare soltanto il prossimo conflitto.
Usa-Iran, c'è la firma… digitale. Italia pronta ad aiutare nello Stretto di Hormuz che sarà aperto dal 19 giugno
Dopo la firma digitale racconta l'Italia tra i volenterosi pronti allo sminamento; Meloni ribadisce la disponibilità con voto del Parlamento, restano i nodi pedaggi e presenza straniera.
G7, Meloni: ok alle missioni dei cacciamine, ma l'Italia vuole lo scudo di sicurezza
Al G7 di Évian Meloni dà l'ok ai cacciamine ma chiede uno scudo di sicurezza e regole d'ingaggio; sullo sfondo il disgelo con Trump. Cronaca politico-istituzionale.
Explainer in chiave di cautela metodica: elenca i punti ancora oscuri dell'intesa (verifica, tempi, garanzie) invitando a non darla per conclusa; non tocca il fronte militare italiano.
Lancio d'agenzia: Meloni saluta il memorandum come occasione di pace e si dice pronta, con voto del Parlamento, a una presenza navale per riaprire Hormuz; chiede la fine delle ostilità in Libano.
Cronaca dell'annuncio dell'intesa, arrivato dal premier pakistano, con Trump che fissa la riapertura di Hormuz a venerdì e l'incognita israeliana.
Spiega l'intesa e le sue incognite, a partire dalla riapertura dello Stretto.
Intesa Usa-Iran, Meloni: "Grazie ai mediatori, occasione di pace che va colta". Von der Leyen: "Riaprire subito Hormuz"
Lancio con l'apprezzamento di Meloni per il memorandum e l'appello di von der Leyen a riaprire subito lo Stretto.
Lancio sulla disponibilità di Meloni alla missione e sulla richiesta che cessino le ostilità anche in Libano.
Trump si prende la scena al vertice di Evian, Macron offre supporto, Netanyahu frena.
Missione a Hormuz: l’Italia pronta con i cacciamine
Servizio del Tg1 sui mezzi schierati per una possibile missione multinazionale di sminamento.
La premier su Hormuz: per invio navi serve l'ok del Parlamento
Meloni conferma la volontà italiana di partecipare alla missione per la libertà di navigazione, previo sì del Parlamento.
Il governo prepara la squadra navale, ma dopo l'intesa il traffico nello Stretto stenta a ripartire e gli armatori aspettano.
Destra 13
Liveblog che mette in primo piano Tajani e la disponibilità italiana allo sminamento; spazio a Macron, ai pedaggi iraniani e alle riserve di Netanyahu.
Dà rilievo, in chiave favorevole, all'impegno di Meloni a contribuire a una presenza navale a Hormuz (fermo il voto del Parlamento) e alla dichiarazione congiunta E4.
Centrato sul ruolo italiano: al G7 Meloni rivede Trump, il nodo cacciamine e l'impegno faremo la nostra parte, con la missione europea di Macron e Hormuz sullo sfondo.
Dettaglio tecnico-politico del contributo italiano (Crotone, Rimini, oltre 500 militari) con sospetto verso la regia anglo-francese e verso l'Iran che rifiuta presenze straniere.
L'Italia e la missione per sminare lo Stretto di Hormuz: le 4 navi della Marina (e i 6mila ordigni a disposizione dei Pasdaran)
Ricostruzione tecnico-fattuale del dispositivo italiano (4 navi, cacciamine Crotone e Rimini) inquadrata in chiave di sicurezza, con la minaccia delle mine dei Pasdaran in evidenza.
Il disgelo di Meloni con Trump. Ma per la missione a Hormuz il sì di Roma è condizionato
Il disgelo Meloni-Trump al G7 si intreccia col nodo Hormuz: Roma offre disponibilità ma la subordina a tregua, mandato internazionale e voto del Parlamento.
Dispaccio che rilancia la dichiarazione di Meloni: occasione di pace, disponibilità a una presenza navale a Hormuz subordinata al Parlamento, appello sul Libano.
Cronaca dell'accordo parziale: Hormuz riapre e cade il blocco navale Usa, ma i limiti al nucleare slittano; attenzione ai raid israeliani su Beirut che hanno rischiato di far saltare l'intesa.
Racconta il G7 di Evian con Trump che annuncia la riapertura di Hormuz e Macron che apre ai mezzi francesi.
Racconta la linea di Meloni sulla missione, legata ai conti delle famiglie e alle casse pubbliche oltre che alla pace in Medio Oriente.
Hormuz riapre, l'economia respira. Ma la sinistra dice no anche stavolta: non è "volenterosa"
La riapertura di Hormuz alleggerirà bollette e carburanti, ma la sinistra dice ancora no alla missione.
Elenca le unità italiane, Crotone e Rimini già in zona, e le navi logistiche e di sicurezza pronte per la bonifica.
Hormuz, guerra alle mine. Come l’Italia si prepara a intervenire. Navi della Marina già a Gibuti
Racconta i preparativi della Marina e le parole di Meloni e Crosetto in attesa delle condizioni di sicurezza.
- 16 giugno 2026 → 27 fonti (10 sinistra, 6 centro, 11 destra)
- 27 settembre 2026 → 38 fonti (12 sinistra, 13 centro, 13 destra)
- 23 ottobre 2026 → 39 fonti (12 sinistra, 14 centro, 13 destra)