Il Senato reintroduce le preferenze, ma con i capilista bloccati
Il 10 settembre 2026 l'aula del Senato ha approvato con 97 sì, 67 no e 2 astenuti l'emendamento di maggioranza che reintroduce le preferenze nella legge elettorale, mantenendo però i capilista bloccati. In mattinata era stato respinto il sub-emendamento delle opposizioni per le preferenze libere, con 68 voti favorevoli e 99 contrari. Il testo passa ora alla Camera.
Sinistra 11
Tanto rumore per nulla: Fdi dice no alle preferenze
Il titolo liquida la giornata come rumore senza esito: dopo giorni di tensione la maggioranza si ricompatta e la riforma resta quella delle mini preferenze.
Racconta il voto come una ricompattazione tattica della maggioranza: le preferenze che passano sono finte, perché i capilista restano bloccati e la scelta vera resta alle segreterie.
FdI non vota le preferenze e salva la legge elettorale. Ma a destra resta la tentazione di mollare il Melonellum
Definisce il meccanismo approvato una preferenza in dose omeopatica, destinata comunque a produrre un Parlamento in larga parte di nominati.
Legge elettorale, Fratelli d’Italia in tilt sulle preferenze. Meloni rinnega sé stessa
Legge il voto come una resa di Meloni alla tenuta della coalizione: la possibilità di scelta concessa agli elettori è finta e serve a non aprire una crisi.
Legge il voto come una crisi di comando nella coalizione: Meloni cede sulle preferenze perché Lega e Forza Italia non la seguono, e ogni alleato guarda già alla propria convenienza in vista delle urne.
Preferenze, tensioni in Senato poi FdI fa dietrofront, passano i capilista bloccati
Ricostruisce la giornata come un dietrofront: Fratelli d'Italia arriva ad aprire alle preferenze libere e poi rientra, e ciò che resta sono i capilista bloccati.
Crisi scongiurata al fotofinish, la maggioranza si ricompatta sulla legge elettorale (per ora)
Mette al centro la tenuta del governo più che la riforma: il voto sulle preferenze diventa il termometro di una maggioranza arrivata a un passo dalla rottura.
Legge elettorale, caos sulle preferenze. Ma poi la maggioranza vota no a quelle "libere". Meloni: «La sinistra non le vuole»
Tiene insieme cronaca del caos in aula e replica di Meloni, dando spazio anche alla lettura della maggioranza sul sub-emendamento delle opposizioni.
La maggioranza boccia l'emendamento sulle preferenze. Il centrosinistra: "Vergogna. Meloni rinnega la sua storia"
Costruisce il pezzo sulle reazioni dell'opposizione, con l'accusa di incoerenza rivolta a Meloni rispetto alle sue posizioni storiche sulle liste bloccate.
La strana sintonia tra il centrosinistra e Vannacci sulle preferenze è durata poco
Spiega il meccanismo dell'emendamento e verifica i numeri del voto, tenendosi fuori dal giudizio politico: smonta la regola invece di commentarla.
Melonellum tra preferenze, premio di governabilità (42%) e la contesa sulla norma anti-cespuglio (2%) cara a Mattarella
Guarda al testo nel suo insieme, dal premio di maggioranza alla soglia anti-cespuglio: le preferenze sono un tassello, non il cuore della partita.
Centro 11
Legge elettorale, la maggioranza vota no all'emendamento del Pd sulle preferenze. Meloni: "Sinistra non credibile"
Resoconto d'agenzia sulla bocciatura del sub-emendamento del Pd, con le voci di maggioranza e opposizione affiancate e la replica della premier portata nel titolo.
Mette la contraddizione nel titolo senza aggettivi: il partito che ha portato le preferenze in Parlamento vota contro la versione piena per non rompere la coalizione.
Legge elettorale, il centrodestra compatto evita la "trappola" dem
Racconta il voto come una mossa tattica: Fratelli d'Italia rinuncia alle preferenze libere pur di non cadere nella trappola tesa dal Pd, e il centrodestra resta compatto.
Legge elettorale, l’imbarazzo di Meloni: “Figuraccia da evitare”. I dubbi sulla linea La Russa
Sposta il racconto dentro la maggioranza, sul fastidio della premier e sulle divergenze di linea: taglio più critico della media del centro.
Lancio costruito sulla dichiarazione della premier: le preferenze tornano per scelta del centrodestra, e alle opposizioni che le giudicano insufficienti risponde che non le hanno mai volute.
Scheda del giorno dopo su come funzionerebbero capolista bloccato e preferenze, con i nodi dell'alternanza di genere e delle candidature multiple, senza prendere posizione.
Legge elettorale, via libera alle tre preferenze. Meloni: “Tornano grazie al centrodestra”
Destra 15
Legge elettorale, dopo 35 anni tornano le preferenze. Passa l'emendamento di maggioranza
Framing celebrativo costruito sul numero: dopo trentacinque anni gli elettori tornano a scrivere un nome sulla scheda.
Framing di vittoria personale della premier, con la data del 1993 usata come misura della portata storica del voto.
Legge elettorale, bocciato l'emendamento del Pd. Meloni: "Tornano le preferenze dopo 35 anni. Il centrodestra ha scelto di reintrodurle"
Il titolo è quasi interamente una citazione di Meloni: la paternità della riforma attribuita al centrodestra e il voto del Pd derubricato a tentativo fallito.
Riprende la formula della premier sul ritorno delle preferenze dopo 35 anni e promette di spiegare cosa cambia; i capilista bloccati e la bocciatura del Pd arrivano solo nel sommario.
Centrodestra compatto, Pd respinto. Meloni: "Rimesse da noi dopo 35 anni"
Titola sulla compattezza del centrodestra e sul Pd sconfitto, presenta il sub-emendamento delle opposizioni come un tentativo di dividere la maggioranza e guarda già al voto della Camera.
La strategia di Meloni sulla legge elettorale: «Va fatta. Non esiste il pareggio»
Retroscena del giorno dopo: attribuisce a Fratelli d'Italia la scelta di creare il cortocircuito per mettere in difficoltà il Pd e riporta la linea della premier, che vuole la legge e non accetta il rischio di un pareggio.
Legge elettorale, il no alle preferenze di Meloni per scongiurare il pareggio
Legge la rinuncia di Meloni alle preferenze libere come un calcolo elettorale per ridurre il rischio di un pareggio, e rivendica di aver anticipato la scelta il giorno prima.
Legge elettorale, come funzionano le preferenze targate Meloni. Resta il rischio pareggio
Sposta l'attenzione dal conflitto politico agli effetti della regola: come si voterà davvero e perché il sistema può ancora produrre un pareggio fra le coalizioni.
Legge elettorale, tensioni rinvii e riunioni: poi il centrodestra boccia le preferenze “di sinistra”
Ricostruisce la trattativa del giorno prima e archivia il sub-emendamento come proposta di parte, virgolettando l'etichetta "di sinistra".
Cronaca distesa del voto, con la replica di Meloni riportata per esteso e senza enfasi celebrativa.
Legge elettorale, Meloni non azzarda. Respinta la norma sblocca-preferenze
Nel titolo la notizia è ciò che è stato respinto, la norma che avrebbe sbloccato le preferenze: lettura prudente e distante dalla rivendicazione del centrodestra.
Legge elettorale attesa alla Camera. Premio di maggioranza fermo al 42%
Guarda già al passaggio successivo alla Camera e tiene il fuoco sul premio di maggioranza: le preferenze sono un capitolo chiuso, non la notizia del giorno.
Legge elettorale, torna la preferenza: sì del Senato alla proposta della maggioranza. Pd all'attacco di Meloni
Titolo bilanciato fra l'esito del voto e l'attacco dell'opposizione, senza aggettivi sull'una o sull'altra parte.
- 11 settembre 2026 → 27 fonti (10 sinistra, 5 centro, 12 destra)
- 14 ottobre 2026 → 36 fonti (11 sinistra, 10 centro, 15 destra)
- 23 ottobre 2026 → 37 fonti (11 sinistra, 11 centro, 15 destra)