Netanyahu all'Assemblea generale dell'Onu, l'aula si svuota
Il 24 settembre 2026 decine di delegazioni hanno lasciato l'aula dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite mentre parlava il premier israeliano Benjamin Netanyahu, che le ha definite "codardi morali". Nel discorso ha respinto le accuse di genocidio a Gaza e attaccato il sindaco di New York Mamdani. Fuori dal Palazzo di Vetro le proteste si sono chiuse con diversi arresti, tra cui l'attrice Susan Sarandon.
Sinistra 8
Netanyahu fischiato (e isolato) all’Onu: «Codardi. Londra e Parigi colonialisti»
Il centro del pezzo è l'isolamento del premier israeliano; le sue accuse di colonialismo a Regno Unito e Francia sono riportate come segno di uno scontro aperto con gli alleati europei.
Netanyahu parla all’Onu, ma la sala è semi-deserta: "Codardi. Le accuse di genocidio a Israele? La più grande bugia del secolo"
Il titolo apre sulla sala semi-deserta e solo dopo riporta le frasi del premier: il vuoto dell'aula è la notizia, le sue parole vengono dopo.
Netanyahu rivendica i suoi crimini e scappa: Trump non lo accoglie
Il discorso è letto come una rivendicazione di crimini: cercapersone, coloni minimizzati e accuse di antisemitismo diventano un modo per coprire le difficoltà del premier, che Trump non riceve.
Netanyahu sfida l’Onu: “A Gaza nessun genocidio, abbiamo evitato il nostro”
Apre sulla sfida del premier e sulle sue parole sul genocidio; l'aula semivuota fa da cornice, e il pezzo elenca i nemici che attacca, da Khamenei a Erdogan.
La lezione di Netanyahu alle Nazioni Unite: Israele vincerà, non ha altra scelta
Segue il discorso dal punto di vista del premier: dall'aula che si svuota passa all'Iran e ne ricava la tesi che Israele vincerà perché non ha alternative.
Netanyahu all'Onu: aula vuota, lui alza un cercapersone
Cronaca dello svuotamento dell'aula e della replica sui "codardi", con attenzione al gesto del cercapersone esibito dal podio.
Resoconto della seduta con il titolo costruito sulle parole del premier: l'Assemblea si svuota e lui risponde che Israele difende anche chi se n'è andato.
Netanyahu all’Onu, molti delegati lasciano l’aula: “Se non avessi attaccato l’Iran saremmo tutti morti”
Cronaca che accosta l'uscita dei delegati alla frase del premier sull'Iran, messa in titolo come sua rivendicazione.
Centro 10
Netanyahu all'Assemblea Onu mezza vuota: 'Un codardo chi è uscito'
Cronaca d'agenzia in sequenza: l'arrivo, la sala che si svuota, la battuta sui codardi. Nessun commento.
Cronaca istituzionale che mette sullo stesso piano l'uscita delle delegazioni, la replica del premier e le proteste in strada.
Breve di cronaca che parte dalle contestazioni in sala e riporta la replica sui codardi senza commentarla.
Titola sulla frase del premier sul genocidio, poi allarga a New York e a una comunità ebraica che non coincide con il sostegno a Netanyahu.
Cronaca da New York in stile agenzia: l'arrivo del premier, le delegazioni che escono, le sue frasi sul genocidio a Gaza e sul 7 ottobre.
A chi parlavano davvero Netanyahu e Abbas nei loro discorsi all'Onu?
Resoconto ampio del discorso, che in titolo tiene la frase del premier sulla vittoria come sola strada per Israele.
Destra 9
Netanyahu sfida l’Onu: delegati fuori dall’aula. “Se non avessimo attaccato l’Iran saremmo tutti morti. Genocidio a Gaza è bugia del secolo. Mamdani antisemita”
Il titolo è quasi tutto voce del premier: Iran, genocidio come bugia del secolo, Mamdani antisemita. L'uscita dei delegati resta una premessa di poche parole.
Netanyahu sfida l’Onu: «Israele vincerà». L’affondo contro Iran, Hamas e i Paesi che lasciano l’aula
Racconta il discorso come un'offensiva: le delegazioni che escono sono uno dei bersagli del premier, accanto a Iran, Hamas, Qatar, Turchia e Mamdani.
Netanyahu, un uomo solo all'Onu. Parla e in decine se ne vanno. «Siete codardi morali»
Il premier è raccontato come un uomo solo: la sala che si svuota e il gelo con Trump pesano quanto il tono di sfida del discorso.
La visita lampo di Netanyahu all'Onu: isolato e agguerrito
Racconta una visita breve e combattiva: il premier è isolato nella sala, e il titolo tiene insieme l'isolamento e il tono di sfida.
Susan Sarandon arrestata davanti alla sede Onu: l'attrice partecipava alle proteste contro Netanyahu
Racconta le proteste in strada contro la presenza del premier a New York, con l'attrice fermata dalla polizia insieme ad altri manifestanti.
Netanyahu, discorso all’aula vuota dell'Onu: «Troppi codardi». Poi attacca Mamdani (e i like sui social della moglie)
Tiene insieme l'aula vuota e la replica sui codardi, poi sposta l'attenzione sullo scontro con Mamdani e su un dettaglio di costume, i like della moglie.
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